Vuelta Asturias 2026, Nairo Quintana sul ritorno al successo: “Una gioia immensa” – La dedica a Muñoz: “Un ragazzo che aveva così tanto da dare, quando ho saputo la notizia ho avuto un brivido”

Nairo Quintana ha rotto il lungo digiuno di vittorie conquistando la seconda tappa della Vuelta Asturias 2026. Il colombiano, che non esultava ormai da più di quattro anni, si è imposto in solitaria sul traguardo di Pola de Lena (dove aveva già trionfato nel 2021) dopo essere stato all’attacco negli ultimi 40 chilometri e aver distanziato il compagno d’avventura Adrià Pericas (UAE Team Emirates XRG) sull’ultima salita di giornata. Un successo denso di significati per il 36enne della Movistar, che non solo è tornato ad alzare le braccia al cielo in quella che è la sua ultima stagione da professionista, ma l’ha fatto in una giornata triste per tutto il mondo del ciclismo e, in particolare, quello colombiano per la morte di Cristian Muñoz, al quale Quintana ha dedicato la vittoria e un pensiero nell’intervista post-tappa.
“È davvero triste – le parole del 36enne – Stamattina, quando abbiamo saputo la notizia, ho avuto un brivido. Un ragazzo che aveva così tanto, così tanta vita davanti a sé, così tanto da dare allo sport e al Paese. È davvero triste e tragico. Le mie condoglianze alla famiglia, al mondo del ciclismo, al ciclismo colombiano, alla sua squadra e allo sponsor. Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto, e questo ci riempie di grande tristezza”.
Riguardo al successo odierno, il colombiano sottolinea come non abbia mai smesso di crederci: “È stato davvero incredibile. Erano molti anni che non vincevo. Quest’anno ho anche annunciato la fine della mia carriera, ma mi sono sempre mantenuto motivato allenandomi e preparandomi, quindi poter vincere oggi è una gioia immensa“.
“È stata una tappa fenomenale – ha aggiunto Quintana – Un ottimo lavoro da parte dei giovani della squadra, che hanno molta voglia di imparare e tanta motivazione. Stare con i giovani corridori mi riempie di motivazione e oggi è stato il giorno giusto per dimostrarlo“. Il 36enne ha avuto la meglio proprio su un giovane con quasi la metà dei suoi anni: “Adrià è un corridore giovane e molto forte, con grandi prospettive. Gli anni passano e i giovani crescono, ma io faccio affidamento sull’esperienza“.
| Crea la tua squadra per la nona tappa del FantaGiro d'Italia: montepremi minimo di 400€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











